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3. Il peso della responsabilità

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Nella corsia dei latticini, Ermenegildo chiacchiera affabilmente con la sora Cesira, sua compagna di scuola in ere geologiche precedenti.
– Ieri, il presidente del consiglio, ha detto a reti unificate che è ottimista sul futuro della crisi.
– Anch’io sono ottimista: sono sicura che ce la farà a spazzarci via.
Cesira mette nel carrello i bocconcini economici per cani Bau Sterity. Ermenegildo chiede lumi.
– Allora alla fine ti sei decisa! Hai preso un cane!
– No.
Sullo scaffale, lo slogan pubblicitario recita: Bocconcini Bau Sterity: così buoni che in tempi d’austerity soddisfano pure i padroni.
**BRADABANG!**
D’un tratto, uno schianto metallico e grida d’orrore nella corsia vicina.
– Aaaaargg! Aiuto!!!! Accorrr’uomooo!
Uno scaffale è crollato sotto il peso delle confezioni famiglia di cosce di Taccone Ucraone in promozione, il tacchino esapode XXL ucraino DOP, allevato a terra, travolgendo migliaia di clienti. Il boato è tale che anche Ermenegildo lo sente e nonostante la poliartrite si precipita sul luogo dell’incidente in meno di qualche minuto. Sprezzante del pericolo, mentre ancora cammina s’impegna in malfermi contorsionismi e guadagna tempo riuscendo a sfilarsi la giacca. Può così trasformarsi in Super-Menegildo, l’intrepido difensore dei consumatori.
– State indietro, ci penso io!
Con il super-bastone, il vecchio eroe cerca di sollevare gli scaffali crollati facendo leva, ma l’unico risultato che ottiene è quello di intralciare le operazioni di soccorso. Uno degli inservienti, spazientito, cerca di allontanarlo.
– Allora, la scanso io di peso o si leva?
– E’ quello che sto facendo, leva, non vede? Ma non ho abbastanza contrappeso.
Ermenegildo rimugina che coi suoi superpoteri, potrebbe sfruttare il peso della responsabilità, ma l’inserviente interrompe le sue riflessioni risparmiando lavoro al buon senso.
– Intendevo se si leva lei, signore.
– Io?
Super-Menegildo s’illumina d’immenso: perché non ci ha pensato prima? Infila la punta dei sandali marroni sotto il margine dello scaffale e si sbilancia all’indietro.
– Presto, mi serve roba pesante, tipo le confezioni gran risparmio di Scaloppone di Bovone Argentone!
Accanto al banner pubblicitario divelto – Bovone Argentone, il bovino argentino pasturato a Fienorme ®, il fieno gigante ricco di scorie sanitarie di prima qualità – i clienti radunano alcuni pacchi di Scaloppone. Super-Menegildo se li carica uno ad uno sul petto, finché, raggiunta la massa critica, con rumore di scatto metallico gli scaffali si librano verso la posizione originale.
Tutti esultano e tirano un sospiro di sollievo, tranne Ermenegildo che boccheggia al suolo a causa del Bovone Argentone che gli è rimasto sullo stomaco. Anche la sora Cesira si complimenta, evidentemente commossa.
– Ermenegildo, sei più forte del mio povero Astolfo…
– E tu, Cesira, sei più dolce della mia povera Sara.
L’anziana coetanea l’aiuta ad alzarsi e insieme s’avviano sottobraccio verso l’uscita. Nel parcheggio organizzano la serata.
– Vieni tu da me Cesira. Stasera ci diamo alla pazza gioia!
E detto fatto, a dar corpo alla promessa di un raro godimento, estrae da sotto la tutina elasticizzata da Super-Menegildo una confezione trafugata di Scaloppone di Bovone Argentone.

taccone ucraone


(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

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