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4. Non per darmi delle arie.

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Canticchiando, Ermenegildo s’avvicina al banchetto-promozione delle Fave di Fukushima, l’unico lassativo capace di innescare la fusione del nocciolo dei fecalomi, ma l’addetta lo scopre.
– “Guardi che l’ho riconosciuta.”
– “Non c’è da stupirsi: non per darmi delle arie, ma sono Super-Menegildo, il famoso difensore dei consumatori.”
– “Veramente, intendevo dire che è la sesta volta nel giro di mezz’ora che ripassa di qui per scroccare un assaggio gratis.”
Umiliato, l’anziano eroe tenta di evocare almeno un minimo di comprensione.
– “Cerchi di capire: sono sei giorni che non vado, ma la purga costa quanto una vaschetta di fettine scelte di vitello! E’ assurdo, non trova?”
– “Cosa?”
– “Rinuncio a mangiare le fettine per risparmiare… e poi mi tocca pure spendere per cagare!”
L’addetta rabbrividisce e sbotta con tale veemenza da smagliarsi i collant.
– “Ma si vergogni! Se ne vada, vecchio pezzente, che mi svilisce lo stand!”
Gli sguardi di tutti convergono su Ermenegildo, che non avendo a portata di mano una pala per scavare una buca e seppellirsi, deve adattarsi a sfilare tra due ali di folla schifata. “Perché? Perché? Perchéééé?” – rimugina mesto – “perché tra i miei super-poteri manca l’invisibilità!?”
Per far perdere le proprie tracce e rifarsi un look da consumatore dignitoso, devia verso le corsie dei capi di vestiario, mentre per sommi capi ripercorre i suoi problemi intestinali. Che sia colpa dello sciroppo per i bruciori di stomaco? Non è buonissimo, ma è dolce e, grazie all’esenzione ticket, non costa nulla. Che un flacone al giorno sia troppo? Peccato: riempie lo stomaco e sazia la fame che è una meraviglia…
Andando alla deriva nell’ipermercato, Ermenegildo giunge alla corsia hi-tech, dove la folla s’assembra sovreccitata attorno a uno stand promozionale. Si tratta del nuovo i-Phone-Tana: libera tutti i tuoi sogni! Nascosto nel suo esclusivo design bidimensionale, un tripudio di cristalli liquidi da reggia di Versailles è pronto a zampillare migliaia di funzioni! Il vecchio osserva i consumatori sgomitare per accaparrarsi un pixel di paradiso in offerta e riacquista un po’ di fiducia in un mondo migliore. Quando… ossantocielo! Un bimbo di nove anni è stato ricacciato indietro dalla ressa e non può accedere allo stand! La mamma cerca di aiutarlo, ma la calca è insormontabile e il piccolo consumatore inizia a piangere smoccolando candele gialle dal nasino. Potrebbe derivarne un trauma infantile insormontabile, capace di minare alle fondamenta tutta la sua futura formazione! Il vecchio pensionato sente le viscere rimescolarsi per lo sdegno, si sfila la giacca e cede il campo a Super-Menegildo.
– “Che succede, moccioso?”
– “Super-Menegildo! Sniff… volevo tanto l’i-Phone-Tana, sniff, p-per giocare coi miei amici a n-nascondino wireless… sniff… e invece… uèèèèèèèèèè!!!!”
Il vecchio eroe non comprende bene il senso delle parole del piccolo nativo digitale, ma il suo super-sesto senso capta l’urlo di disperazione nel pianto del bambino. L’empatia gli morde le viscere: che fare? Si spreme le meningi ed ecco l’ideona. Girato di tre quarti verso la folla, s’appoggia al suo bastone, alza appena un poco la gamba destra e sibila un peto radioattivo da sei megatoni. Pochi secondi dopo il fuggi fuggi è generale. Resta solo il bimbo che, avendo il nasino chiuso, può sopravvivere alla flatulenza e saltella felice mentre abbranca l’i-Phone.
– “Evviva! Evviva! Grazie Super-Menegildo grazie! Sei il migliore!!”
– “Non per darmi delle arie, ma in effetti… ehm, il dovere mi chiama altrove.”
Ermenegildo s’allontana contrariato a gambe larghe. Forse che più dello sdegno e della disperazione, abbiano potuto le Fave di Fukushima? Chissà. Comunque, anche stavolta, missione compiuta: la calca è scappata.



(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

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