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5. In anticipo sui tempi

yogurt icante blob rifinita

Ermenegildo contempla il ripiano vuoto, dove solo poche ore prima troneggiavano centinaia di confezioni in offerta di legumi secchi Tac: Non ci vedi più dalla fame? Rifocecillati coi gustosi ceci Tac. Non del tutto convinto – magari è colpa della cataratta – palpa il ripiano in lungo e in largo con lo stesso risultato: niente, nulla, zero assoluto. Per spirito di emulazione, poco più oltre, anche la farina di carruba Fiorito è andata a ruba. Che disdetta: è arrivato troppo tardi! Quando ormai sta per allontanarsi mesto e sconsolato, scorge un cece superstite cecelato nell’incavo tra due scaffali. Un’allucinazione? No: c’è, c’è!!! Recupera il cece, forse sgusciato fuori da una confezione rotta, e lo degusta con chiaro godimento, quasi cecentellinasse un boccale di vino buono. Evviva: per stasera ha cecenato.
Sopraggiunge un’anziana con gli occhi gonfi e il colorito tra il cereo e il cecereo.
– “Tragedia! Siamo arrivati tardi???”
Ermenegildo annuisce sconsolato.
– “Quando ci sono offerte così a buon mercato, ci fregano sullo scatto. Non abbiamo più i riflessi di un tempo…”
Stavolta tocca all’anziana donna annuire.
– “Già. Mi chiamo Tina, piacere. La mia famiglia è di origini padovane, vicino a Este, ha presente? Lì avevamo un’azienda agricola in cui ho lavorato fin da piccola: un lavoro estenuante. Poi sono emigrata all’estero, dove ho fatto qualche lavoretto estemporaneo… ma si starà chiedendo perché le stia esternando tutte queste cose. Le sembro pazza, eh? beh, non guardi l’aspetto esteriore. Piacere, Tina Parlan.”
Ermenegildo balbetta di ritorno, esterrefatto dallo sfoggio di loquela dell’anziana.
– “P-piacere. Ermenegildo Bertelli. Ehm… e a proposito di arrivare tardi, m-mi accorgo or ora che sono in ritardo per un appun…”
– “Avevo un vicino di casa che non aveva mai di questi problemi: era sempre avanti coi tempi. Usciva il nuovo i-pad e lui aveva già il modello successivo. Quando tutti pagavano l’ICI, lui già pagava l’IMU. Ancora non c’era la crisi e lui aveva già perso il lavoro. Da allora in poi soltanto impieghi part-time e risoluzioni anticipate di contratti a progetto. Ancora oggi è così avanti che, nonostante abbia i denti sani, gli si è precariato un molare… aspetti, dove va?”
Nel tentativo di mettersi in salvo, Ermenegildo fa appello ai suoi superpoteri: si sfila la giacca e si trasforma in Super-Menegildo. Poi s’aggrappa al carrello e lo lancia a tutta velocità per riuscire a seminare l’anziana logorroica. Vedendolo arrivare così di gran carriera, un gruppo di consumatori accanto al banco latteria si meraviglia.
– “Super Menegildo!? Come mai? Non c’è nessuna emergenza particolare, qui.”
– “Ehm… no?”
E’ in pieno svolgimento la lotteria del banco latteria: i prodotti scaduti scontati del 50% sono così richiesti da essere estratti a sorte coi numerini elimina-file. Il successo della lotteria è tanto e tale che nell’erogatore a strappo non è rimasto neanche un bigliettino. L’addetto chiama il ventitre e un vecchio pensionato con la minima, ma ormai senza la minima vergogna, gongola sventolando il numero vincente.
– “Io! Io! A me!”
L’addetto al banco procede alla premiazione.
– “Ebbravo il signore! Vince un vasetto di Yogurt Icante, con fermenti lattici così mortiviventi che il brulichio delle zampette vi spellerà la lingua. Però, siccome è scaduto solo ieri, glielo do col 25% di sconto.”
– “E’ un’ingiustizia, però!”
Super-Menegildo è in anticipo sui tempi: essendo già in divisa da super-eroe passa subito all’azione. Prima che l’addetto possa replicare, accorre al grido di dolore del consumatore per scongiurare l’ingiusto esborso al collega pensionato. Mulina in aria il super-bastone e, dopo avere richiamato l’attenzione, afferma con voce stentorea.
– “Mi sacrifico io, al posto suo. Dia pure a me il biglietto e ne prenda un altro.”
Il vincitore esita, poi rinsavisce.
– “Col cavolo! Va bene lo stesso, me lo tengo. Grazie lo stesso, Super-Menegildo.”
Abbranca il suo premio e s’allontana rincuorato, sorridendo tra sé mentre rivaluta l’ingiustizia in funzione dell’inflazione e dei tempi. La folla plaude all’altruismo di Super-Menegildo che, giocando nuovamente d’anticipo, si dilegua prima che l’acquolina coli lungo il mento.



(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

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