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Yearly Archives: 2014

Aforismaliziati (aforismi che la sanno ancora più lunga)

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“La migliore, forse l’unica maniera per conservare l’amore, è imbals’amare le novità”

(malos 2014)

“La migliore, forse l’unica maniera per conservare l’amore, è imbals’amare il tempo”

(malos 2027)

Money doesn’t give you happiness free of charge, but I would quietly pay the commission”

(the malos 2014)

Stato morto

stato pestato

sottotitolo esplicativo: un fatto

 

un giorno sono stato
un altro non lo sono, onde per cui
subisco l’evidenza e resto in coda
pagandomi il riscatto
alla cassiera

oggi, però, da un po’ di tempo
mi specchio nella foto e inorridisco:
forse non sono degno di pensare
pieno di lividi, fatto di droga
forse per questo sono solo
(un corpo inanimato)

ecco, guardami bene in faccia
me lo sai dire veramente
io, tu, chi siamo?
chi è un fatto, o forse meglio
cos’è un fatto?
eh, chi può dirlo…
fatto si è che i conti tornano:
fatto si è il pensiero giudicante
Stefano Cucchi non è stato ucciso
è stato morto

 

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

allontanamenti in Reflex

allontanamenti in reflex

allontanamenti in Reflex

sottotitolo esplicativo:  immagina, poi

 

d’istante la parola
fotografa il non senso dei pensieri
umani
mentre accarezzano levette
ed ingranaggi
zoomando di speranze
sul futuro
quasi la vita
si ritraesse sempre
all’orizzonte

 

(in caso dicose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

Il pacco

euro bikini fungo atomico

Il pacco.

 

Lucia ha lo sguardo a fermo immagine e gli occhi svenati di rosso conto in banca: è evidente che ha pianto.

‒ “Ho scritto il falso” ‒ confessa, cercando consolazione nell’abbraccio della casalinga di Voghera.

‒ “Ma gli articoli erano belli e sembravano veri, così pieni di speranza e di ricette agrodolci per uscire dalla crisi!”

‒ “Erano falsi.”

La casalinga di Voghera è turbata. Scosta la giornalista e si fa il segno della croce volgendo lo sguardo al televisore.

‒ “E’ impossibile: m-mentre il pescivendolo ci incartava il branzino leggevo titoli e sottotitoli in grassetto e… ed era proprio come sempre!! Precisi, puntuali, uguali a quelli dell’altr’anno! Identici a quelli di tutti gli altri quotidiani!”

‒ “Dacci oggi il nostro pane, quotidiano: noi giornalisti scriviamo per mangiare. Che ti aspettavi, bella?”

‒ “Che almeno qualcosa di vero ci fosse, c-che la macelleria sociale ci regalasse un chilo di ripresa a testa!”

‒ “See….”

‒ “Ma almeno un etto! Magari q-qualche grammo!” ‒ farfuglia la casalinga confusa ‒ “E adesso?”

‒ “Il giornale ha chiuso, da oggi rinasco a nuova vita e cambio musica: posso scrivere ciò che voglio.”

‒ “Da oggi?!? Marco, il veterinario del primo piano, si è suicidato a Febbraio!! Non è un po’ tardi? E tutto ciò che avete scritto fino a ieri?”

‒ “La vita è così puntuale che anche oggi non è ieri.”

‒ “Ma allora… il debito pubblico, la corruzione, le riforme, più flessibilità, l’austerity, io… io faccio parte del quaranta per cento!”

‒ “Dovresti essere felice: hai coronato il tuo sogno, stai vivendo in una fiction” ‒ chiosa Lucia, innescando con abile scelta di tempo le lacrime della casalinga: se ride bene chi ride ultimo, mutatis mutandis, piange bene chi piange primo.

‒ “Cosa facciamo adesso?” ‒ domanda la voce smarrita nel mare magnum del quaranta per cento.

‒ “Boh, io posso dirti solo cosa farò io. Penso che scriverò prosa: racconti educativi, con una loro morale. Racconti dove la forma diventa contenuto, quindi sostanza… magari poi pubblico una raccolta, che potrei intitolare “contraffazione per assurdo”.

‒ “Non… non capisco: potresti farmi un esempio?”

‒ “Mmmm… allora, qualcosa tipo un racconto scritto su carta da regalo o da pacchi che narra di un tizio che ordina un falso Rolex su ebay e aspetta aspetta aspetta, ma non gli arriva nulla. Allora scrive decine di e-mail di protesta, avverte la polizia postale, il tutto senza esito. Disperato, consulta pure una cartomante per sapere se il Rolex gli arriverà mai, ma la vecchia viene colta da ictus al momento di divinare. Insomma, di pagina in pagina, scarti scarti scarti e alla fine arriva il pacco, ma non rimane nulla tranne il tutto, che per fatale concidenza, coincidono. Penso che lo intitolerò “il deserto dei tartarocchi”.

 

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

Visita al Grande Crono

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Visita al Grande Crono
Sottotitolo esplicativo: il tempo nella letteratura

Scansando a muso duro un inserviente, Valente penetra nell’edificio e punta dritto verso i piani alti. La tromba delle scale annuncia mugolante il suo venire avanti. Con passo cadenzato e circolare, l’uomo s’avvia lungo le spire della scalinata, che svirgola di sponda contro i muri ad ogni quarto di voluta. Giunto all’ottava rampa, s’appiglia al corrimano e il dondolio della ringhiera inizia a propinare lievi retro-impulsi al polso destro, che eccita le leve delle braccia trasformando i capogiri rotatori in moto alternativo.
Vertigine.
L’avvolgimento ipnotico di giro in giro incanta l’uomo, che in preda a vivide allucinazioni vede passare il tempo. Per buona educazione, lo saluta.

– “Buongiorno.”
– “Buonanotte.” (altro…)

Riflessioni su “Her”, il film di Spike Jonze

Portret of screaming woman

url di Munch

Ho letto di recente questa bella recensione di Antonio Sofia su “Her” il film di Spike Jonze e mi sono sovvenute alcune riflessioni.
“Ho voglia di spaccare la faccia a te e a quello schifo d’esistenza inutile che mi hai propinato per due ore”, scrive Antonio Sofia rivolgendosi a Theodore, il co-protagonista del film, a margine di un guidizio complessivo sul film che somiglia molto ad un’impietosa stroncatura. Eppure, mi dico, se il film è stato in grado di evocare emozioni tanto forti nello spettatore, per contro, non devo allora considerarlo un film particolarmente riuscito?
: ))
Scrive ancora, Antonio Sofia, di aver provato il desiderio di “andarsene altrove” nelle due ore in cui Spike Jonze gli ha “propinato l’esistenza inutile di Theodore”. Come non dargli ragione? (altro…)

E’ disponibile “Insiemistica della monade” di Cyb

insiemistica

 

Doppia uscita voluminosa per la biblioteca copyleft Copylefteratura.org.

E’ dunque da oggi liberamente scaricabile la raccolta di racconti “Insiemistica della monade”, di Cyb, al secolo Roberto Lacchè.

L’opera è disponibile in due volumi in formato pdf, epub e kindle nella “sezione narrativa” della biblioteca di Copylefteratura.

Una recensione dell’opera è consultabile qui.

Buona lettura!