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Yearly Archives: 2015

Cerchio

euro vitruviano

– Stanotte ho sognato il mare: ero nuda in spiaggia e tu tracciavi un cerchio nella sabbia, tutt’intorno.
– Davvero?
– Davvero. Ma non avevo capito subito di essere io al centro, così ti ho chiesto: cosa cerchi?
– E…
– E tu hai fatto il tuo classico sorriso semiserio, quello di quando trovi un doppio senso… e mi hai risposto: “te”. (altro…)

Traduzione in italiano di ampio estratto dalla pubblicazione preliminare della commissione d’inchiesta interna di Medici Senza Frontiere (MSF) sul bombardamento americano dell’ospedale di Kunduz (Afghanistan)

MSF Trauma Center Kunduz

La versione integrale e originale del documento (in lingua inglese) è disponibile nella BIBLIOTECA VIRTUALE di Copylefteratura.

Premessa

Gli ospedali godono di una condizione di immunità in condizioni di guerra. Eppure nelle prime ore del 3 ottobre 2015, l’ospedale di Medici Senza Frontiere (MSF) a Kunduz (Afghanistan) ha subito un attacco aereo prolungato e brutale da parte delle forze americane.
Almeno 30 tra operatori di MSF e pazienti sono stati uccisi.
In questa relazione, i dettagli che potrebbero identificare gli individui sono stati rimossi. Quella che segue è la cronistoria della settimana del bombardamento vista da dentro l’ospedale. (altro…)

E’ disponibile l’antologia di autori vari “Racconti presi nella rete 2”

E’ disponibile nella sezione biblioteca di www.copylefteratura.org l’antologia di autori vari “Racconti presi nella rete 2”.

protesi mentale

Bando alle ciance: questa raccolta di racconti è pregevole tanto nella forma quanto nella sostanza. Trentadue autori, trentadue storie, trentadue diversi modi di rimasticare a parole brandelli di esperienze e di vite umane. E trentadue è esattamente il numero totale dei denti di cui dispone l’homo sapiens sapiens in età adulta. Un caso? Tutto è caso, potremmo rispondere… non fosse che non è opportuno avventurarsi in prolusioni filosofiche in un blog. No, non è il caso, eh!
Comunque resta il fatto che la suddetta scimmia nuda, animale tanto straordinario quanto sfigato e che per qualche insondabile motivo odiamo e amiamo fervidamente con tutto il nostro essere, sia un *eterodonte*. Ohibò: siamo dunque dinosauri, domanderete voi? No, anche se faremo la stessa fine. Siamo mammiferi, e come la maggior parte dei mammiferi, non solo siamo difiodonti, avendo due tipi di dentizioni (da latte e permanente), ma anche eterodonti, disponendo di denti tra loro diversi, distinti per funzione.
Tutto ciò per dire che nei vari racconti di questa antologia, troverete tematiche e stili diversi, messaggi incisivi, latrati canini e gorgheggi poetici, nonché emozioni capaci di stimolare, se non premolare, l’immaginazione atrofizzata da ipermercati pieni di libri prodotti in serie. Ebbenesì, gli autori che hanno dato vita a queste pagine macinando parole su parole, sapranno strapparvi un sorriso, lacerarvi il cuore, ritagliare per voi un coriandolo di speranza o almeno spezzare una lancia in favore dei perdenti che ancora lottano contro i mulini a vento.
Tutto ciò per concludere che questa antologia non è pane per i vostri denti, ma denti per il vostro pane quotidiano, ovvero una protesi mentale per aiutarvi a digerire i casini della vita con annessi bocconi amari.

(se ne parla anche qui)

Come in un

01 tecnofuori

Come in un.

Quando la macchina sbandò scartando prima a destra poi a sinistra contro il guardrail pensai, non sta accadendo davvero: manca un sottofondo musicale che indichi il momento di tensione. Poi l’auto uscì di strada, eseguì un triplo axel e giacque cappottata in mezzo a un campo di grano. Cominciai a sospettare che fosse tutto un sogno quando non accadde più nulla per almeno mezz’ora: nemmeno la regia più trasgressiva del mondo si sarebbe concessa un vuoto narrativo tanto irritante e protratto. (altro…)

Nuova raccolta di racconti nella Biblioteca di Copylefteratura

E’ disponibile nella sezione biblioteca di www.copylefteratura.org la raccolta di racconti “I mutevoli equilibrismi dell’essere” di Pippi Calzerotte, alias Mariella Citterio.

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“I mutevoli equilibrismi dell’essere” è una raccolta di racconti piena di storie capaci di prendere per mano il lettore e condurlo in un altrove che è innegabilmente qui. Sembra un gioco di parole, ma è indubbio che la magia dell’affabulazione risieda proprio nel saper innescare quell’alchimia di spazio e tempo, quel vago senso di vertigine che *porta* il lettore ad aprirsi su altre stanze per divenire altro da sé. Ecco: l’autrice di quest’insieme di storie possiede una tale capacità di evocazione mediante la parola che le storie le si raccolgono attorno in cerchio e le “danno ascolto” suonando umane nel senso più ambivalente del termine.

(la recensione continua qui)

Nuovo e-book nella biblioteca di Copylefteratura.org

E’ disponibile nella sezione biblioteca di www.copylefteratura.org la raccolta di racconti “Narrazioni criptate a Cavo” di Carlo Ciglie Mancusi.

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L’opera non mancherà di coinvolgere il lettore, offrendo una prosa avvolgente e ricorsiva, specchio di una realtà dove l’unità si è spezzata, dove il rapporto dell’uomo con il mondo è diventato instabile e insidioso. Echi dostoevskijani aleggiano tra le righe, mentre ciò che viene dato per consolidato ‒ interpretazioni del mondo sensibile, della società, della morale, del diverso ‒ svela pian piano la sua fallace natura di costruzione arbitraria e soggettiva. Pagina dopo pagina, la prosa di Carlo Mancusi, scava nelle implicazioni psicologiche e filosofiche dell’essere umano senza smarrirsi in sofisticazioni letterarie, mettendo a nudo quel labirinto tortuoso che è la natura delle cose vista dall’occhio della parola, ovvero dall’unico “strumento assoluto” di ricreazione della realtà. Ecco, “ricreazione” è un termine ricco di significati, un *termine* che si fa *inizio* e che a me ricorda subito la pausa a metà mattina alle elementari, quando facevamo merenda correndo per dare libero sfogo all’energia bambina costretta per ore dietro a un banchetto. Parallelamente, la stessa sincerità ho colto nei racconti di “Narrazioni criptate a Cavo”, dove la voce dei personaggi e dell’autore riesce nel mandato più unico che raro di non far suonare l’arte artefatta.

(la recensione continua qui)