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disuguaglianze

mentre i diritti civili “cosmetici” (tipo disuguaglianze di genere) vanno per la maggiore sui media – dal Papa all’UE, dai radical chic alla sinistra progressista, l’internazionale globalista è attivissima contro le diseguaglianze – la disuguaglianza sociale aumenta anno per anno.

e nessuno ne parla.

allora ve lo racconta il nano: nel 2019 i più ricchi del pianeta hanno aumentato il loro patrimonio del 25% e negli USA lo 0,1% più ricco ora possiede percentualmente più ricchezze rispetto a qualsiasi altro momento dal 1929 in poi.

Immagine

cosa accadde nel 1929? mmmm….

ebbenesì, nei libri di storia e di economia non ancora “riveduti e corretti” dalla mano del grande fratello si trovava scritto, al primo posto, tra le cause della Grande Depressione del 1929 la “ineguale distribuzione della ricchezza”.

grazie a QE et similia, forse il sistema drogato resterà in piedi ancora per un po’, ma (GB Vico docet) la storia è destinata a ripetersi. ci aspettano tempi davvero cupi…

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

è partito il conto alla rEUvescia…

brexit

Su Neobar si parlava di MES…

di cosa parlava

Ed eccoci di nuovo a parlare di economia perché, ricordiamolo, nell’economia di mercato in cui viviamo, la politica in sé e per sé non esiste: esistono le politiche economico-finanziarie. Parimenti, eccoci di nuovo a parlare di attentato alla Costituzione Italiana (…)

prosegue su Neobar

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

Prove tecniche di “socialismo” e “sovranità popolare”.

munch capitalism

 

Nel ventunesimo secolo, continuare a ragionare in termini di “destra” e di “sinistra” ostinandosi a puntellare una dicotomia ormai ridotta in macerie da terremoti politici, sociali, economici e culturali, è una forma di auto-ipnosi compassionevole.

L’ideologia liberista ha estesamente infettato e sovrascritto l’identità della sinistra storica italiana, europea e mondiale, col risultato che le menti sinistrate invece di combattere al fianco dei lavoratori e delle masse popolari, si rallegrano perché hanno una banca (come Piero Fassino) e vorrebbero togliere il voto al popolo ignorante (come Giorgio Napolitano e compagnia bella). E tale orrenda mutazione genetica non solo ha cancellato qualsiasi forma di vita intelligente da Pertini in poi, ma ha trasformato chiunque si definisca “di sinistra” in un clone benpensante pronto a inchinarsi al “giudizio dei mercati” e al monumento in onore dell’icona liberal socialista Altiero Spinelli, profeta dell’Unione Europea.

Quanta lungimiranza, come al solito, in Pier Paolo Pasolini! Basti ricordare il brano del 1975 in cui scrisse: “Io profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzerà le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omologato, per creare una nuova inquisizione, per creare un nuovo conformismo. Io vi prospetto il peggiore pericolo… un nuovo regime… Tale potere si accinge di fatto ad assumere gli intellettuali come propri chierici di sinistra”

E quanta ancor maggiore lungimiranza in Sandro Pertini che nel 1949 sull’Avanti scrisse: “Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare di un gruppo di nazioni uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana.” (altro…)

Democrazia e banche centrali

Risultati immagini per central bank vampire

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ascoltiamo le parole di Axel Leijonhufvud, professore di Teoria e Politica Monetaria all’Università di Trento, Italy, e professore emerito presso il Dipartimento dell’Economia della University of California, Los Angeles (nota anche come UCLA):

“La politica monetaria implica scelte tipo se fare inflazione o deflazione, se favorire debitori o creditori, se salvare in modo selettivo alcuni e non altri, se consentire o impedire alle banche di colludere… Nessun paese democratico può lasciare queste decisioni a tecnici non eletti.”

come ben chiosa ne “Il tramonto dell’Euro” il prof. Alberto Bagnai, professore associato di Politica Economica all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti, Italy:

“Dato che in un’economia di mercato decisioni simili sono sempre all’ordine del giorno, se ne trae l’ovvia conclusione che l’indipendenza della Banca Centrale è incompatibile con la democrazia“.

Elezioni Europee 2019

torquemario monti

 

Attendevo che Mario Monti, puntuale come uno strozzino, mi illuminasse su come votare, togliendomi ogni residuo dubbio. Infatti eccolo.

“Su quello che è diventato il termine centrale della questione cioè sovranista o no, cioè si vuole sperare in una maggiore sovranità nazionale italiana, pensando che così si possa governare meglio e più efficacemente il paese, ecco, su questa linea mi sembra rimasto Salvini… Di Maio è a contorni più indefiniti, ma mi sembra che, sia nella sostanza che nei toni, stia diventando più compatibile con la mainstream dell’Unione Europea.”

(Mario Monti  a L’aria che tira su La7 del 21/05/2019)

Bingo.

mani non sorvegliate e fenomeni “naturali”

gramsci

“Dei fatti maturano nell’ombra, perché mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. I destini di un’epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati di piccoli gruppi attivi, e la massa dei cittadini ignora. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, ma la tela tessuta nell’ombra arriva a compimento, e allora sembra che la fatalità travolga tutto e tutti, che la storia (o la crisi economica) non sia che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo, chi indifferente. E alcuni piagnucolano pietosamente, altri ridono beffardi, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno, o pochi, si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”

(L’indifferenza, 26 agosto 1916; p. 141, Antonio Gramsci).