Il blog di www.copylefteratura.org

Certe rotte in diagonale

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Certe rotte in diagonale

 

Chiudo il video-tutorial e sibilo rabbioso: mai in sedia a rotelle. La lampada da tavolo, mostrando illuminata lungimiranza, finge di non prestarmi ascolto, ma scuote il capo sconsolata non appena mi aggrappo al bordo della scrivania per replicare al messaggio di Giulia. Grande invenzione Feisbuk: anche col corpo rattrappito posso puntare belle ragazze e recitare la parte dell’uomo distinto e raffinato benché mi lavi solo una volta a settimana, se viene l’oss del comune. Mi annuso le ascelle: sarà il sudore da stress per la storia della carrozzina, ma oggi puzzo molto più del solito. Digito “ti amo: due parole per dirlo, due giorni per spiegarlo, una vita in due per dimostrarlo” e nel frattempo provo a scoreggiare, curioso di vedere che succede. Incredibile… se non l’avessi verificato di persona non ci crederei: il tanfo nella stanza si riduce, diluendosi col peto. (altro…)

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Scoperte

anelito

Il comizio sindacale

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Il comizio sindacale.

Napòleon salì sul palco per dare inizio al comizio sindacale.
I maiali stipati nella piccola piazza smisero subito di grufolare e un religioso silenzio avvolse l’assemblea. Il segretario generale si schiarì la voce, afferrò il microfono e prese ad arringare la folla con viva e vibrante salivazione, benedicendo il popolo animale. Parlò da vero statista: invocò l’assenza di alternative possibili, esaltò i valori progressisti e umanitari dell’accoglienza, del sacrificio e dell’amore, chiosò che mai come in quel momento era importante che i lavoratori facessero fronte comune contro i disfattisti, i complottisti e i populisti, per raccogliere la sfida diventando compiutamente cittadini del mondo.
– Il libero commercio dei beni – disse Napòleon chiudendo il comizio – è il motore che spinge la democrazia, che consente di esportarla, che cambia il modo di pensare dei governi e alimenta la fratellanza tra i popoli.
L’assemblea dei maiali si produsse in un applauso doveroso.
Non appena il fragore iniziò a scemare, un maiale basso e tozzo alzò una zampa e chiese la parola.
– Tu parli bene, Napòleon, ma noi – disse indicando la platea operaia – abbiamo molti dubbi e domande da porci. Quesiti esistenziali, del tipo: saremo esportati come maiali o come prosciutti, zamponi e cotechini?

 

*

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

neurodelirica dedicata

neoliberismi-cotonati

“prosenze inquietanti”

su Neobar, mensilmente, potete leggere “prosenze inquietanti”, uno spazio dedicato alla prosa, ovvero a un racconto trovato in rete (con annessa pausa di riflessione).

novità di dicembre/gennaio

per chi sa anche leggere, una nano-raccolta di racconti brevi scritti negli ultimi due mesi:

racconti-di-dicembre-2016-e-gennaio2017

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

 

BUON ANNO

fake-news

“Controllare le informazioni è il compito dei pubblici poteri. Essi devono garantire che le informazioni siano corrette” – Giovanni Mussolini o Benito Pitruzzella, fate voi…

Giovanni Pitruzzella non è un personaggio del romanzo 1984 di G. Orwell, ma il capo dell’antitrust italiano, collezionista bipartisan di super-incarichi molto apprezzato nelle alte sfere. Nei giorni scorsi, in una lunga intervista rilasciata al Financial Times ha chiesto all’Unione Europea di agire direttamente su internet per etichettare rapidamente le *notizie false* e rimuoverle dalla circolazione infliggendo ammende se necessario. (altro…)