Il blog della defunta lib(e)reria "www.copylefteratura.org"

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Dai una pagina facebook a un ignorante e diverrà un opinionista.

non leggere

La più efficace arma di persuasione di massa è l’ignoranza. Difatti, per coerenza e per lealtà verso se stessi, gli ignoranti spesso ignorano di esserlo, da cui il proverbio “l’ignoranza è madre dell’arroganza”. Gli ignoranti non si mettono in discussione, non si documentano, non vanno oltre le prime tre righe di un articolo di approfondimento perché, nonostante qualche minima lacuna, la loro ignoranza è enciclopedica e copre ogni campo dello scibile umano. Forse per questo l’ignoranza è particolarmente frequente tra gli intellettuali (che sanno di sapere) e tra gli attivisti dei partiti politici (che si lasciano sapere).
L’efficacia dell’ignoranza come instrumentum regni si fa ancor più palese se rammentiamo che era già noto agli antichi romani che “l’ignoranza è causa della paura” (Seneca), e la storia ci insegna che la paura è l’altro ingrediente essenziale per la gestione del consenso nel governo dei popoli (si vedano, ad esempio, la paura dei comunisti, del debito pubblico, dei terroristi, dell’inflazione, dei mussulmani o degli immigrati).
Sta a noi, dunque, decidere se voler essere un popolo così ignorante da conoscere meglio le funzioni degli iPhone che i propri diritti o rimboccarci i neuroni e rifiutare di essere il peggior nemico di noi stessi. (altro…)

Eurovinoso rincoglionimento nazionale

00 - Eurovinoso copertina

QUESTO VIDEO CONTIENE DATI E FATTI CONCRETI.

NON metterlo in pausa per leggerli se preferisci credere ai Draghi e alle favole.

Link: Eurovinoso

Archivio Copylefteratura (Biblioteca virtuale)

E’ disponibile l’antologia di autori vari “Racconti presi nella rete 2”

E’ disponibile nella sezione biblioteca di www.copylefteratura.org l’antologia di autori vari “Racconti presi nella rete 2”.

protesi mentale

Bando alle ciance: questa raccolta di racconti è pregevole tanto nella forma quanto nella sostanza. Trentadue autori, trentadue storie, trentadue diversi modi di rimasticare a parole brandelli di esperienze e di vite umane. E trentadue è esattamente il numero totale dei denti di cui dispone l’homo sapiens sapiens in età adulta. Un caso? Tutto è caso, potremmo rispondere… non fosse che non è opportuno avventurarsi in prolusioni filosofiche in un blog. No, non è il caso, eh!
Comunque resta il fatto che la suddetta scimmia nuda, animale tanto straordinario quanto sfigato e che per qualche insondabile motivo odiamo e amiamo fervidamente con tutto il nostro essere, sia un *eterodonte*. Ohibò: siamo dunque dinosauri, domanderete voi? No, anche se faremo la stessa fine. Siamo mammiferi, e come la maggior parte dei mammiferi, non solo siamo difiodonti, avendo due tipi di dentizioni (da latte e permanente), ma anche eterodonti, disponendo di denti tra loro diversi, distinti per funzione.
Tutto ciò per dire che nei vari racconti di questa antologia, troverete tematiche e stili diversi, messaggi incisivi, latrati canini e gorgheggi poetici, nonché emozioni capaci di stimolare, se non premolare, l’immaginazione atrofizzata da ipermercati pieni di libri prodotti in serie. Ebbenesì, gli autori che hanno dato vita a queste pagine macinando parole su parole, sapranno strapparvi un sorriso, lacerarvi il cuore, ritagliare per voi un coriandolo di speranza o almeno spezzare una lancia in favore dei perdenti che ancora lottano contro i mulini a vento.
Tutto ciò per concludere che questa antologia non è pane per i vostri denti, ma denti per il vostro pane quotidiano, ovvero una protesi mentale per aiutarvi a digerire i casini della vita con annessi bocconi amari.

(se ne parla anche qui)

Nuova raccolta di racconti nella Biblioteca di Copylefteratura

E’ disponibile nella sezione biblioteca di www.copylefteratura.org la raccolta di racconti “I mutevoli equilibrismi dell’essere” di Pippi Calzerotte, alias Mariella Citterio.

cover

“I mutevoli equilibrismi dell’essere” è una raccolta di racconti piena di storie capaci di prendere per mano il lettore e condurlo in un altrove che è innegabilmente qui. Sembra un gioco di parole, ma è indubbio che la magia dell’affabulazione risieda proprio nel saper innescare quell’alchimia di spazio e tempo, quel vago senso di vertigine che *porta* il lettore ad aprirsi su altre stanze per divenire altro da sé. Ecco: l’autrice di quest’insieme di storie possiede una tale capacità di evocazione mediante la parola che le storie le si raccolgono attorno in cerchio e le “danno ascolto” suonando umane nel senso più ambivalente del termine.

(la recensione continua qui)

Nuovo e-book nella biblioteca di Copylefteratura.org

E’ disponibile nella sezione biblioteca di www.copylefteratura.org la raccolta di racconti “Narrazioni criptate a Cavo” di Carlo Ciglie Mancusi.

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L’opera non mancherà di coinvolgere il lettore, offrendo una prosa avvolgente e ricorsiva, specchio di una realtà dove l’unità si è spezzata, dove il rapporto dell’uomo con il mondo è diventato instabile e insidioso. Echi dostoevskijani aleggiano tra le righe, mentre ciò che viene dato per consolidato ‒ interpretazioni del mondo sensibile, della società, della morale, del diverso ‒ svela pian piano la sua fallace natura di costruzione arbitraria e soggettiva. Pagina dopo pagina, la prosa di Carlo Mancusi, scava nelle implicazioni psicologiche e filosofiche dell’essere umano senza smarrirsi in sofisticazioni letterarie, mettendo a nudo quel labirinto tortuoso che è la natura delle cose vista dall’occhio della parola, ovvero dall’unico “strumento assoluto” di ricreazione della realtà. Ecco, “ricreazione” è un termine ricco di significati, un *termine* che si fa *inizio* e che a me ricorda subito la pausa a metà mattina alle elementari, quando facevamo merenda correndo per dare libero sfogo all’energia bambina costretta per ore dietro a un banchetto. Parallelamente, la stessa sincerità ho colto nei racconti di “Narrazioni criptate a Cavo”, dove la voce dei personaggi e dell’autore riesce nel mandato più unico che raro di non far suonare l’arte artefatta.

(la recensione continua qui)

E’ disponibile “Di cosa Parli?” di Carlo Ciglie Mancusi.

carlo ciglie variazioni in umano

 

Dopo un prolungato stop dovuto a lutti familiari, riparte la pubblicazione di opere copyleft su Copylefteratura.org.

E’ dunque da oggi liberamente scaricabile la raccolta di poesie “Di cosa parli?”, variazioni in umano, di Carlo Ciglie Mancusi.

L’opera è disponibile in formato pdf, epub e kindle nella “sezione poesia” della biblioteca di Copylefteratura.

Una recensione dell’opera è consultabile qui.

Buona lettura!

Illusionismi di stato (di bisogno)

peluche viscere 2

Illusionismi di stato (di bisogno)

Giovanni suda copiosamente e un po’ gli trema anche la voce mentre porge al rigattiere il numerino elimina-code.

– Buongiorno. Sono qui per mio figlio, Giacomino.

Il rigattiere allo sportello studia sia l’uomo che il ragazzo con fare professionale. Sono due classici esemplari di ceto medio: vestiti in modo dignitoso, ma con la camicia lisa sul colletto e sui polsini. Lo sguardo del padre è vuoto quanto la dispensa in tempi di crisi e l’angolo degli occhi tende al rosso conto in banca: probabile che abbia pianto in silenzio poco prima di accompagnare il figlio al monte dei pegni. Giacomino avrà circa tredici anni e il padre sa che tra qualche mese non potrà più trascinarlo in giro a proprio piacimento: cominceranno i tatuaggi, i piercing, i vaffanculo, la vita parallela su Facebook e gli amplessi con l’interfaccia dell’emulatore xxx-box.

– Buongiorno pure a voi. Come posso esservi utile? (altro…)

Superati i 1000 singoli contatti!!!!

La Ballata di Judy Lee, video fruibile nella sezione musica

della Biblioteca Virtuale di Copylefteratura ha superato i

1000 singoli contatti!!!!!

Davvero un risultato sorprendente tenendo conto che è tutto dovuto al passaparola dei più o meno occasionali utenti della biblioteca.




Il testo della canzone è disponibile nella Biblioteca di Copylefteratura, dove peraltro sono liberamente fruibili numerose opere in prosa, poesia ed immagini.

Labilità dialettica

loveache

Alla fine Marco si era dichiarato, ma Anna, cui non facevano certo difetto schiettezza e parlantina, aveva spento le speranze del ragazzo.
‒ “Non ti amo, Marco. E poi una storia tra di noi… non funzionerebbe mai.”
‒ “Perché??”
‒ “Abbiamo caratteri troppo diversi. Abitudini diverse… e pure un’estrazione sociale differente. Mi spiace, ma non riesco a immaginarti come *uomo della mia vita*. Dimenticami.” (altro…)

Raccontare genetiche

raccontare genetiche
(a Giovanni n.24/06/1940 m.08/04/2013)

– “Raccontami una storia, nonno.”
– “Eh, magari ci riuscissi. Neanche un monaco zen, educato al pensiero disossato, riuscirà mai a raccontartene una sola.”
– “Mmmm… sento puzza di fregatura, nonno. Non è che stai provando a rifilarmi l’ennesima sola?” (altro…)