Il blog della defunta lib(e)reria "www.copylefteratura.org"

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Tag Archives: crisi

qualcosa è andato storto…

“Per la prima volta nella storia contemporanea, nell’anno passato i 400 più ricchi d’america hanno pagato un’aliquota fiscale totale (comprensiva di tasse federali, statali e locali) PIU’ BASSA di qualsiasi altra fascia di reddito”

(David Leonhardft per il New York Time, online edition

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Il fatto è che nel magico mondo del liberismo finanziario globale, la mobilità dei capitali, delle risorse umane, degli investimenti e della produzione è senza limiti e le multinazionali spostano semplicemente la sede fiscale dove ricevono trattamenti di favore. (altro…)

Il problema dell’economia liberista è che per funzionare richiede sette miliardi di schiavi

Il titolo – ottenuto parafrasando un aforisma di Neal Ascherson – dice già tutto sul problema, compreso che rientrano nel novero degli schiavi anche voi che non leggete, tu che leggi e io che scrivo.

Il problema, quindi, non siamo né voi, né tu, né io, perché, come scrisse il buon John Maynard Keynes: “tu hai un problema se devi alla tua banca cento sterline, ma se ne devi un milione, il problema è della banca.”

Eppure, anche se non siamo noi il problema, è poco ma sicuro che nessuno lo risolverà al posto nostro. Dunque diamoci da fare: la macroeconomia è meno complicata di quello che sembra, tutto il resto è politica e abbiamo il diritto democratico di pretendere che vada nella giusta direzione.

Di seguito, tre semplici ma utilissimi e-book di “politica economica” scritti qualche tempo fa e disseminati in giro per la rete. Tutti e tre sono liberamente scaricabili in PDF e rappresentano una buona occasione per acquisire maggiori consapevolezze e fare il punto della situazione.

File PDF File PDF File PDF
——— concetti basilari PDF ———– ——— cosa accadde PDF ——– ———- ordoliberismo PDF ———-

 

in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it

Muoia Sansone con tutti i Filistei

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Muoia Sansone con tutti i Filistei.

Il presidente della FED, Jerome Powell, ha recentemente affermato che i bassi tassi di interesse di cui abbiamo avuto bisogno quando l’economia era debole – a partire dall’amministrazione Obama in poi – “non sono più appropriati”…
Davvero Jerome Powell non sa che ogni stretta monetaria della FED in passato ha innescato crolli del mercato azionario o recessioni? Non sa che tassi di interesse più alti implicano rendimenti obbligazionari più alti, dollaro più forte e crisi del debito dei mercati emergenti? (altro…)

BUONE FESTE!

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NON CI SONO I SOLDI.

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NON CI SONO I SOLDI

Ospedale, reparto di chirurgia, orario visita parenti. Luce fredda. Un vago retrogusto di ammoniaca sale dal pavimento in linoleum verde chiaro. Due medici conversano in piedi, lungo il corridoio vociante.
– “Hai visto? Hanno bloccato pure gli ordini dei farmaci” – ringhia il più basso.
Il collega, magro e allampanato, alza gli occhi al cielo in muta rassegnazione, trovando solo il soffitto scrostato. Nel violento moto di sconforto mimico, la montatura d’oro degli occhiali tondi scivola lungo il naso di un centimetro.
– “Manca solo che ci diano la corrente a giorni alterni” – rincara il medico basso. (altro…)

LOGICA GABERRANTE

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Logica gaberrante.

Fuori notte fonda. Dentro, bar semideserto. Fuori e dentro, puzza di vodka rancida.
Mezzo ubriaco, abbraccio il tavolo in penombra, stampando la guancia sinistra sul piano rugoso. Il bicchiere vuoto, adagiato su un fianco, ha lo sguardo vitreo, ma non è ancora morto: lo tocco con un dito e subito s’avvita rantolante. Il rintocco ritmato delle coste di vetro sul legno d’abete è l’unico tumulto nel locale; ogni altra cosa tace e subisce, in servile rassegnazione.
Tùm tùm tùm tùm tùm tùm, da destra a sinistra. Tùm tùm tùm tùm tùm tùm, da sinistra a destra. (altro…)

Dai una pagina facebook a un ignorante e diverrà un opinionista.

non leggere

La più efficace arma di persuasione di massa è l’ignoranza. Difatti, per coerenza e per lealtà verso se stessi, gli ignoranti spesso ignorano di esserlo, da cui il proverbio “l’ignoranza è madre dell’arroganza”. Gli ignoranti non si mettono in discussione, non si documentano, non vanno oltre le prime tre righe di un articolo di approfondimento perché, nonostante qualche minima lacuna, la loro ignoranza è enciclopedica e copre ogni campo dello scibile umano. Forse per questo l’ignoranza è particolarmente frequente tra gli intellettuali (che sanno di sapere) e tra gli attivisti dei partiti politici (che si lasciano sapere).
L’efficacia dell’ignoranza come instrumentum regni si fa ancor più palese se rammentiamo che era già noto agli antichi romani che “l’ignoranza è causa della paura” (Seneca), e la storia ci insegna che la paura è l’altro ingrediente essenziale per la gestione del consenso nel governo dei popoli (si vedano, ad esempio, la paura dei comunisti, del debito pubblico, dei terroristi, dell’inflazione, dei mussulmani o degli immigrati).
Sta a noi, dunque, decidere se voler essere un popolo così ignorante da conoscere meglio le funzioni degli iPhone che i propri diritti o rimboccarci i neuroni e rifiutare di essere il peggior nemico di noi stessi. (altro…)

La resa dei conti

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(contest non competitivo Raynor’s Hall, tema: “lupo”)

La resa dei conti.

E’ quasi ora di cena, abbiamo tutti fame e s’inganna l’attesa chiacchierando.
– In ogni caso – sentenzia Marco – ciò che conta è il pareggio di bilancio e che le banche concedano prestiti.
Per Marco, la disoccupazione è un inconveniente transitorio, l’Euro una religione e l’inflazione un flagello di Dio. La sua fiducia nella divina lungimiranza del mercato è incrollabile: il mercato ci premia con il benessere o ci punisce con le crisi in base alla bontà delle nostre politiche economiche e sociali. (altro…)

Alla pagina sei

legno tagliato pene

Il medico ha gli occhi sfuocati. Torna a concentrarsi sulla paziente giusto in tempo per cogliere le ultime parole della donna.
– “…e divento tutta dura e rigida come un fuso… anche i denti. Qualche volta mi mordo.”
Franca ha la faccia storta, il seno distratto e il sudore speziato. (altro…)