Il blog della defunta lib(e)reria "www.copylefteratura.org"

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Tag Archives: iPhone

Buon natale

in “Tempi Moderni” un povero operaio fatica ad adattarsi all’avanzamento tecnologico. l’homo sapiens sapiens 2.0 è infinitamente più adattabile.

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Il disagio della tecnologia

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Il disagio della tecnologia

 

Marco.net irrompe in presidenza col volto livido da emoticon furioso.
– Non ne posso più – strepita mordendo le ultime sillabe.
Il preside solleva gli occhi dal monitor quel tanto che basta per linkare allo sguardo un’immagine di biasimo.
– Si calmi… sta esagerando.
L’insegnante di sostegno inspira a fondo l’aria densa di nicotina e crolla a sedere sullo scranno in ecopelle, davanti alla scrivania in acrilico nobilitato.
– Guardi! – sventola l’iPhone davanti al naso del preside – se non è cyberbullismo questo!
Nella foto, un ragazzino usa il cellulare a mo’ di clava schiantandolo in testa a un compagno.
– Caro Marco.net, la sua dedizione è encomiabile, ma l’uso del telefonino secondo le modalità in oggetto, non configura un’aggressione mediata tecnologicamente. Quindi la prego di tornare al lavoro.
L’insegnante vacilla, incredulo.
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Certe rotte in diagonale

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Certe rotte in diagonale

 

Chiudo il video-tutorial e sibilo rabbioso: mai in sedia a rotelle. La lampada da tavolo, mostrando illuminata lungimiranza, finge di non prestarmi ascolto, ma scuote il capo sconsolata non appena mi aggrappo al bordo della scrivania per replicare al messaggio di Giulia. Grande invenzione Feisbuk: anche col corpo rattrappito posso puntare belle ragazze e recitare la parte dell’uomo distinto e raffinato benché mi lavi solo una volta a settimana, se viene l’oss del comune. Mi annuso le ascelle: sarà il sudore da stress per la storia della carrozzina, ma oggi puzzo molto più del solito. Digito “ti amo: due parole per dirlo, due giorni per spiegarlo, una vita in due per dimostrarlo” e nel frattempo provo a scoreggiare, curioso di vedere che succede. Incredibile… se non l’avessi verificato di persona non ci crederei: il tanfo nella stanza si riduce, diluendosi col peto. (altro…)

Cerchio

euro vitruviano

– Stanotte ho sognato il mare: ero nuda in spiaggia e tu tracciavi un cerchio nella sabbia, tutt’intorno.
– Davvero?
– Davvero. Ma non avevo capito subito di essere io al centro, così ti ho chiesto: cosa cerchi?
– E…
– E tu hai fatto il tuo classico sorriso semiserio, quello di quando trovi un doppio senso… e mi hai risposto: “te”. (altro…)