Il blog di www.copylefteratura.org

Home » Posts tagged 'malos'

Tag Archives: malos

vuoto d’aria / resto umano

stalla nonno

vuoto d’aria / resto umano

sottotitolo esplicativo: volo pindarico d’ala che stalla

 

rugoso

 

antelucano

 

irto

(altro…)

Musicazzotto Nellorecchio

 

Risultati immagini per best of 2019 albumsJulie 2

Sul blog degli amici di Neobar trovate due impedibili post a cura della redazione musicale del Musicazzotto Nellorecchio:

 

*

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

 

Racconto su Neobar

un nuovo racconto su Neobar

leggere sorprese2

Congelamento funebre

 

*

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

terrorismo mediatico e salvadanai allo spiedo

Successful smiling business man with a piggy bank

Anche sui media più allineati, ogni tanto il lampo d’un corto circuito squarcia la cortina fumogena della narrazione dominante piena di slogan e frasette imparate a memoria. Ad esempio, gli araldi dell’oligopolio finanziario globale vi hanno ormai convinto che se tornasse la Lira chi ha un mutuo sarebbe praticamente fottuto, eh? Tutt’altro! Falso, falsissimo. In realtà, è vero l’esatto contrario.

Ecco ciò che si lascia scappare in televisione nel 2017 Salvatore Rossi, matematico, economista e banchiere, nonché Direttore Generale della Banca d’Italia dal 13 maggio 2013 al 9 maggio 2019, durante un’intervista da Giovanni Floris.

Floris – “Mi dica cosa succederebbe ai mutui che ancora dobbiamo pagare: io ho preso una casa, la sto pagando con un mutuo in Euro, compare la Lira. Che succede al mutuo?”

Rossi – “Allora, chi ha un debito, è OVVIAMENTE favorito se c’è un cambio di segno monetario e una svalutazione della nuova moneta, quindi chi ha un mutuo paga meno, la banca invece…”

Floris – “Cioè io ho preso i soldi in Euro e invece li ridò in una Lira che vale meno.”

Rossi – “Esatto, esatto, LA BANCA NO, CI RIMETTE, OVVIAMENTE…”

Dopo aver lasciato la presidenza della Banca d’Italia il 9 maggio, qualche settimana dopo Salvatore Rossi concede la seguente intervista in cui afferma:

“Quando nel 2013-14 era in discussione la direttiva BRRD ((Bank Recovery and Resolution Directive) sulla risoluzione delle crisi bancarie, la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia ci provarono a ottenere norme più adatte… ma non potevamo contrastare una tendenza che si affermava in tutta l’Europa a guida tedesca.

D’altro canto la Germania aveva già salvato le sue banche con soldi pubblici: tanto che si potrebbe attribuire alla Germania questo pensiero: – Noi abbiamo salvato le nostre banche, adesso non diamo il permesso agli altri di salvare le loro.”

*

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

Il problema dell’economia liberista è che per funzionare richiede sette miliardi di schiavi

Il titolo – ottenuto parafrasando un aforisma di Neal Ascherson – dice già tutto sul problema, compreso che rientrano nel novero degli schiavi anche voi che non leggete, tu che leggi e io che scrivo.

Il problema, quindi, non siamo né voi, né tu, né io, perché, come scrisse il buon John Maynard Keynes: “tu hai un problema se devi alla tua banca cento sterline, ma se ne devi un milione, il problema è della banca.”

Eppure, anche se non siamo noi il problema, è poco ma sicuro che nessuno lo risolverà al posto nostro. Dunque diamoci da fare: la macroeconomia è meno complicata di quello che sembra, tutto il resto è politica e abbiamo il diritto democratico di pretendere che vada nella giusta direzione.

Di seguito, tre semplici ma utilissimi e-book di “politica economica” scritti qualche tempo fa e disseminati in giro per la rete. Tutti e tre sono liberamente scaricabili in PDF e rappresentano una buona occasione per acquisire maggiori consapevolezze e fare il punto della situazione.

File PDF File PDF File PDF
——— concetti basilari PDF ———– ——— cosa accadde PDF ——– ———- ordoliberismo PDF ———-

 

in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it

Labilità dialettica

loveache

Alla fine Marco si era dichiarato, ma Anna, cui non facevano certo difetto schiettezza e parlantina, aveva spento le speranze del ragazzo.
‒ “Non ti amo, Marco. E poi una storia tra di noi… non funzionerebbe mai.”
‒ “Perché??”
‒ “Abbiamo caratteri troppo diversi. Abitudini diverse… e pure un’estrazione sociale differente. Mi spiace, ma non riesco a immaginarti come *uomo della mia vita*. Dimenticami.” (altro…)

Raccontare genetiche

raccontare genetiche
(a Giovanni n.24/06/1940 m.08/04/2013)

– “Raccontami una storia, nonno.”
– “Eh, magari ci riuscissi. Neanche un monaco zen, educato al pensiero disossato, riuscirà mai a raccontartene una sola.”
– “Mmmm… sento puzza di fregatura, nonno. Non è che stai provando a rifilarmi l’ennesima sola?” (altro…)