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Category Archives: economia

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Muoia Sansone con tutti i Filistei

sansone & everything bubble

Muoia Sansone con tutti i Filistei.

Il presidente della FED, Jerome Powell, ha recentemente affermato che i bassi tassi di interesse di cui abbiamo avuto bisogno quando l’economia era debole – a partire dall’amministrazione Obama in poi – “non sono più appropriati”…
Davvero Jerome Powell non sa che ogni stretta monetaria della FED in passato ha innescato crolli del mercato azionario o recessioni? Non sa che tassi di interesse più alti implicano rendimenti obbligazionari più alti, dollaro più forte e crisi del debito dei mercati emergenti? (altro…)

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Chomsky, la sinistra e l’economia

Noam Chomsky è «uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra americana e mondiale». (Wikipedia). Anzi, di più: Noam Chomsky è «il più importante intellettuale vivente» (The New York Times). «Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura… Un eroe del nostro tempo, una mente eccelsa» (The Guardian).

Ascoltiamo cosa ha da dirci:

chomsky2

Che sia impazzito? Direi proprio di no. Probabilmente vede quello che è davanti ai nostri occhi, ma che noi ci rifiutiamo di vedere, assuefatti alla narrazione ufficiale imposta dai “padroni del discorso”

Ad esempio, questo:

produttività-compenso orario

La logica stringente dei numeri e della parole di Chomsky è un appello rivolto ad ognuno di noi: facciamo buon uso dei quasi 100 miliardi di neuroni che farciscono la nostra scatola cranica.

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

entità astratta priva di coperture finanziarie

una riflessione sugli ultimi giorni e sul dato di fatto che la volontà del popolo italiano è una pura entità astratta priva di coperture finanziarie

http://neobar.net/2018/05/29/cosa-ci-aspetta-dopo-le-elezioni-politiche-del-4-marzo-2018-2a-puntata/

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in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it

 

Ritorno al nuovo mondo (mercato)

mondo mercato

Huxley e Bradbury, come la maggior parte dei narratori che hanno ipotizzato universi distopici, sono dei poveri ingenui. Non serve una scossa elettrica per tenere lontano dai libri i bambini (vedasi “Il mondo nuovo”, 1932), come pure non serve bruciare i libri in scenografici falò (vedasi “Fahrenheit 451”, 1953). E’ molto più efficace insegnare l’ignoranza (vedasi il continuo declino della scuola in tutto il mondo, mica solo in Italia…), trasformare la cultura in un saper fare (vedasi la scuola come apprendistato che addestra la manovalanza del domani), e riempire i libri di mazzantini, di carifigli e di fiction *educativa*. Ebbene sì, una volta i sistemi di potere spendevano un sacco di soldi in propaganda di regime, la propaganda era *un costo*… ah, com’erano ingenui e sprovveduti i nazismi e i fascismi di ieri. oggi si può guadagnare (e fare un sacco di soldi) proprio con la propaganda e la fiction… spettacolare no? Il sistema mercato globale seleziona la migliore propaganda per noi e ce la vende sotto forma di bisogni così addirittura la *paghiamo* e nell’atto stesso di acquistarla e fruirla impariamo ad essere schiavi migliori (consumatori al quadrato e liberisti al cubo).

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(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)