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Category Archives: economia

Pasolini e altre cose

Sul sito amico Neobar è scaricabile l’articolo:

Pasolini, il popolo, la democrazia, il fascismo, il capitalismo finanziario e l’Unione Europea

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

A conferma dello studio COVID, pere, banane, Svezia e #facciamocome

Ieri, sulla rivista scientifica internazionale peer-reviewed QJM, è uscito un articolo che conferma quanto qui osservato nel mio studio pubblicato 10 gennaio COVID e misure di contenimento dell’epidemia.

In sostanza, si dimostra che misure meno restrittive (lockdown meno rigidi) causano un maggior numero di decessi SENZA riuscire ad ottenere l’auspicato obiettivo di causare un minor danno economico. Segue breve estratto dell’articolo di Ueda e colleghi.

“A previous study reported that stronger regulation indicated by the Oxford University’s Stringency Index (SI) is related to greater reductions in gross domestic product (GDP). However, the subject of the study was 37 Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) countries plus China, which raises questions about comparability among them. Therefore, we compared infection control measures, infection status and economic damage of Japan and Sweden with only those of respective neighboring countries to evaluate whether lenient infection control measures have more economic advantage than otherwise. (…) During the ongoing COVID-19 pandemic, Japan and Sweden did not tighten their infection control measures deliberately, and had the lowest maximum SI index among the respective regions as well as among 37 OECD countries during the study period. Therefore, it is not surprising that both countries had the highest number of deaths per population in their regions. Nonetheless, no economic advantage was observed in the two countries compared to neighboring countries. Thus, our study indicates that the economic benefits of lenient infection control measures would not be worth enough as to offset the increase in the number of infections and deaths.” (Ueda et al., QJM. 2021 Jan 30)

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

COVID, pere, banane, Svezia e #facciamocome

una dettagliata riflessione in merito ai lockdown e alla Svezia, con doverosa dedica al mio amatissimo Il Pedante

in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it

Quando le parole non servono.

liquidità FED ECB

Conti senza marchesi

Una chiacchierata informale per capire quanta parte della popolazione italiana è stata contagiata da SARS-CoV-2 (il coronavirus agente eziologico di COVID-19)

tabella italia corretta

Scarica il PDF qui: Conti senza marchesi

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(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)

Le vere dimensioni dell’epidemia di SARS-CoV-2 (COVID-19) in Italia: contromisure da attuare per ridurre costi umani, sanitari ed economici.

islanda veneto italia

Le vere dimensioni dell’epidemia di SARS-CoV-2 (COVID-19) in Italia: contromisure da attuare per ridurre costi umani, sanitari ed economici.

Dr. S. Sbrenna (MD, PhD) and drssa E. Prini (MD, CIDS)

(medici convenzionati ULSS 5 Polesana, Rovigo, Veneto, Italy)

Abstract

Le analisi di autorevoli epidemiologi lasciano prevedere che la pandemia da SARS-CoV-2 (il coronavirus responsabile della malattia chiamata COVID-19), tra altri e bassi dovuti a fattori stagionali e a misure di ordine pubblico (quarantena nazionale, chiusura scuole etc), proseguirà almeno fino alla fine della primavera 2021. Il presente studio calcola il numero dei contagiati da SARS-CoV-2 asintomatici e paucisintomatici che alla data del 12/04/2020 possono essere sfuggiti alla diagnosi in Italia: è ragionevole concludere che la “vera” percentuale di popolazione contagiata sia comunque inferiore all’1% della popolazione italiana totale. Tale quota è del tutto insignificante per invocare una salvifica immunità di gregge e, anche nell’ipotesi che venga sviluppato un vaccino efficace e sicuro, non potrà essere disponibile in miliardi di dosi su scala globale prima della fine dell’anno. L’unica strada percorribile per contenere l’epidemia nei prossimi mesi è mediante strumenti che consentano una diagnosi semplice e affidabile dei casi positivi. I dati presenti in letteratura dimostrano che un campione biologico di saliva (anche auto-raccolta) è più affidabile del tampone nasofaringeo nella diagnosi di SARS-CoV-2. Inoltre, essendo tale campione molto più facile da raccogliere anche in assenza di personale medico, la saliva è lo strumento ideale per indagini a tappeto per lunghi periodi sulla popolazione. Una diagnostica più semplice e affidabile dei contagi consentirebbe di “convivere” con l’epidemia riducendo costi umani (decessi), sanitari (ricoveri) ed economici (monitoraggio intensivo sui lavoratori, che potranno riprendere le loro attività).

Le vere dimensioni dell’epidemia e contromisure

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(in caso di cose da dire all’autore: malolmannaja@libero.it)

La contagiosità di SARS-CoV-2

ferguson

Il gruppo di ricercatori del COVID-19 Response Team dell’Imperial College di Londra, guidati dall’epidemiologo Neil Ferguson, ha pubblicato uno studio che valuta le possibili modalità di intervento per contenere la pandemia da SARS-COV-2 (il coronavirus responsabile della malattia chiamata COVID-19). In base al loro modello, il gruppo di esperti sostiene che, tra alti e bassi, in base alla stagionalità e alle misure di contenimento messe in atto, la pandemia da SARS-COV-2 possa durare comunque altri 12 mesi.
E’ fondamentale che sia preso fin da subito in seria considerazione tale scenario, essendo del tutto plausibile alla luce dei seguenti dati fattuali sulla contagiosità di SARS-CoV-2 che stiamo sperimentando sulla nostra pelle in Italia e in tutta Europa.
(altro…)

La satira ben fatta esiste ancora.

Non me ne vogliano i vari Guzzanti, Zalone, Albanese, Crozza, Bisio, Luttazzi e compagnia bella. La satira ben fatta – quella che mentre ti fa ridere (amaro) ti obbliga a riflettere – esiste ancora.

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Die Anstalt e il Grand Hotel Europa -1. parte (Sott ITA)

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Die Anstalt e il Grand Hotel Europa -2. parte

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Surplus commerciale Germania e saldi settoriali.

 

dal Corriere della Sera

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…e sottolineo – apriti cielo! – “intaccando i profitti delle aziende”!!!

non sia mai che il tritacarne neoliberista motore dell’enorme e continua redistribuzione della ricchezza verso l’alto avvenuta nell’ultimo mezzo secolo non rischi di incepparsi.

il che rimanda al post di qualche tempo fa…

disuguaglianze

mentre i diritti civili “cosmetici” (tipo disuguaglianze di genere) vanno per la maggiore sui media – dal Papa all’UE, dai radical chic alla sinistra progressista, l’internazionale globalista è attivissima contro le diseguaglianze – la disuguaglianza sociale aumenta anno per anno.

e nessuno ne parla.

allora ve lo racconta il nano: nel 2019 i più ricchi del pianeta hanno aumentato il loro patrimonio del 25% e negli USA lo 0,1% più ricco ora possiede percentualmente più ricchezze rispetto a qualsiasi altro momento dal 1929 in poi.

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cosa accadde nel 1929? mmmm….

ebbenesì, nei libri di storia e di economia non ancora “riveduti e corretti” dalla mano del grande fratello si trovava scritto, al primo posto, tra le cause della Grande Depressione del 1929 la “ineguale distribuzione della ricchezza”.

grazie a QE et similia, forse il sistema drogato resterà in piedi ancora per un po’, ma (GB Vico docet) la storia è destinata a ripetersi. ci aspettano tempi davvero cupi…

(in caso di cose da dire all’autore: malosmannaja@libero.it)