Il blog di www.copylefteratura.org

NON CI SONO I SOLDI.

chieti

NON CI SONO I SOLDI

Ospedale, reparto di chirurgia, orario visita parenti. Luce fredda. Un vago retrogusto di ammoniaca sale dal pavimento in linoleum verde chiaro. Due medici conversano in piedi, lungo il corridoio vociante.
– “Hai visto? Hanno bloccato pure gli ordini dei farmaci” – ringhia il più basso.
Il collega, magro e allampanato, alza gli occhi al cielo in muta rassegnazione, trovando solo il soffitto scrostato. Nel violento moto di sconforto mimico, la montatura d’oro degli occhiali tondi scivola lungo il naso di un centimetro.
– “Manca solo che ci diano la corrente a giorni alterni” – rincara il medico basso. (altro…)

LOGICA GABERRANTE

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Logica gaberrante.

Fuori notte fonda. Dentro, bar semideserto. Fuori e dentro, puzza di vodka rancida.
Mezzo ubriaco, abbraccio il tavolo in penombra, stampando la guancia sinistra sul piano rugoso. Il bicchiere vuoto, adagiato su un fianco, ha lo sguardo vitreo, ma non è ancora morto: lo tocco con un dito e subito s’avvita rantolante. Il rintocco ritmato delle coste di vetro sul legno d’abete è l’unico tumulto nel locale; ogni altra cosa tace e subisce, in servile rassegnazione.
Tùm tùm tùm tùm tùm tùm, da destra a sinistra. Tùm tùm tùm tùm tùm tùm, da sinistra a destra. (altro…)

Dai una pagina facebook a un ignorante e diverrà un opinionista.

non leggere

La più efficace arma di persuasione di massa è l’ignoranza. Difatti, per coerenza e per lealtà verso se stessi, gli ignoranti spesso ignorano di esserlo, da cui il proverbio “l’ignoranza è madre dell’arroganza”. Gli ignoranti non si mettono in discussione, non si documentano, non vanno oltre le prime tre righe di un articolo di approfondimento perché, nonostante qualche minima lacuna, la loro ignoranza è enciclopedica e copre ogni campo dello scibile umano. Forse per questo l’ignoranza è particolarmente frequente tra gli intellettuali (che sanno di sapere) e tra gli attivisti dei partiti politici (che si lasciano sapere).
L’efficacia dell’ignoranza come instrumentum regni si fa ancor più palese se rammentiamo che era già noto agli antichi romani che “l’ignoranza è causa della paura” (Seneca), e la storia ci insegna che la paura è l’altro ingrediente essenziale per la gestione del consenso nel governo dei popoli (si vedano, ad esempio, la paura dei comunisti, del debito pubblico, dei terroristi, dell’inflazione, dei mussulmani o degli immigrati).
Sta a noi, dunque, decidere se voler essere un popolo così ignorante da conoscere meglio le funzioni degli iPhone che i propri diritti o rimboccarci i neuroni e rifiutare di essere il peggior nemico di noi stessi. (altro…)

fossimo

fossimo

“Taxi” – In.versione Clotinsky

Bando alle ciance: le In.versione Clotinsky sono una delle migliori bands di indie-rock in circolazione (per una definizione di prima mano di “indie-rock”, vedasi i Sebadoh).
Era un po’ che non mi capitava di entusiasmarmi al punto di sentire il bisogno fisico di recensire un album, ma il mese scorso mi sono imbattuto in “Taxi” e i miei nervi acustici han fatto *tilt*. Per capirci, l’impatto emotivo è stato paragonabile all’ascolto del primo album omonimo dei Violent Femmes (quello di “Blister in the Sun”, “Gone Daddy Gone”, “Kiss off” e compagnia bella, era il lontano 1983), una pietra miliare della musica indie con cui peraltro l’ultimo lavoro delle In.versione Clotinsky possiede più d’una analogia. (altro…)

La resa dei conti

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(contest non competitivo Raynor’s Hall, tema: “lupo”)

La resa dei conti.

E’ quasi ora di cena, abbiamo tutti fame e s’inganna l’attesa chiacchierando.
– In ogni caso – sentenzia Marco – ciò che conta è il pareggio di bilancio e che le banche concedano prestiti.
Per Marco, la disoccupazione è un inconveniente transitorio, l’Euro una religione e l’inflazione un flagello di Dio. La sua fiducia nella divina lungimiranza del mercato è incrollabile: il mercato ci premia con il benessere o ci punisce con le crisi in base alla bontà delle nostre politiche economiche e sociali. (altro…)

La morte ci salverà

“Bisogna saper unire i puntini per giocare al cosa apparirà” – Georges Seurat

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Tagli alla sanità: tasso di mortalità +11% rispetto al 2014 (link)

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INAIL: Morti sul lavoro nel 2015 +16% rispetto al 2014 (link)

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Nel 2011 il FMI aveva lanciato l’allarme: “in Italia la longevità è un rischio sistemico” (link)

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morte pensione

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